L’introversione Schubertiana dell’ultimo quartetto in sol magg. D 887.

Sondavo le mie paure, mi domandavo, quale coraggio? Quante volte dovrò ricredermi? Devo sforzarmi di trovare il canale giusto! Ora esco, ci sarà un modo umano nel quale la parola non esprima nient’altro che se stessa e il suo tono, il fruscio della mia anima che esce a passeggio. Riflettevo su tutto questo uscendo una sera, quando di colpo ho incontrato il quartetto D 887 (di F.P. Schubert) che giustifica da solo i silenzi del mondo degli uomini…e di corsa sono tornato a casa con questi movimenti e conseguenti andamenti:

I. Allegro molto moderato
II. Andante un poco moto
III. Scherzo
IV. Allegro vivace