Un labirinto d’argento (Il viaggio di una Limaccia).

 

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 C’era una volta una limaccia che non ritrovava mai la strada per tornare a casa e per questa ragione rientrava sempre molto tardi. Una sera le venne un’idea, quella di utilizzare per il suo ritorno la striscia d’argento lasciata dalla sua bava al suo passaggio. La sera stessa, uscendo, pensò che sarebbe venuto il momento di provare questa possibilità che la sua stessa natura gli avrebbe offerto, e passeggiando senza una meta trovò eccitante entrare in una birreria che aveva incrociato da poco; tornò indietro lentamente sulla sua scia argentea come soltanto una limaccia può fare (in realtà anche le lumache!) ed entrò. Come si può immaginare in una birreria si beve birra ed anche lei ne chiese come tutti gli altri avventori. Sul tardi decise che era ora di tornare a casa e uscì dalla birreria, iniziò a ripercorrere la strada segnata dalla sua bava d’argento che a quell’ora era l’argento della luna piena che si specchiava bella e vanitosa in quel rigagnolo ormai secco lasciato dalla limaccia nel suo viaggio di andata. La limaccia iniziò a strisciare verso casa, ma ben presto si rese conto che ci vedeva doppio, restò perplessa, aveva alzato il gomito che non possedeva e non riusciva a capire quale delle due strade avrebbe dovuto seguire; era a disagio, iniziò a sentirsi male e alla fine inorridì di se stessa, non trovava la strada di casa e non la trovò mai più, si perse per sempre.

[POST N° 0003]